STORYTELLING: L’ARTE DEL RACCONTO PER LA VENDITA

Storytelling è una delle parole più diffuse, oggi, in comunicazione. Da qualche tempo, se ne fa così largo uso che tutto sembra essere storytelling. C’era una volta la figura glamour del copywriter di agenzia, il poeta – per dirla alla Séguéla – che dava alle merci la valenza dei sogni. Oggi c’è lo storyteller, il funambolo del racconto, in equilibrio tra online e offline, tra comunicazione d’impresa e social media. Dove è nato questo bisogno di storie? E perché oggi soprattutto chi acquista lusso trova così irresistibile il potere della narrazione?

STORYTELLING E IL BISOGNO NARRATIVO

Secondo Andrea Fontana, il pioniere dello storytelling in Italia, desideriamo così tanto il racconto di una marca o di un prodotto perché il consumo è diventato narrativo. Del resto il nostro habitat naturale è un contesto in cui quotidianamente si intersecano storie: private, professionali, consumistiche. A differenza di quanto accadeva dopo il secondo conflitto mondiale, quando l’acquisto era ostentazione euforica di un benessere riconquistato oppure, nei decenni a seguire, era risparmio e ricerca di beni durevoli, attualmente viviamo una fase in cui il consumo è autobiografico: compriamo perché cerchiamo la nostra identità e la vogliamo affermare. Acquisto ergo sum. Nel traboccante universo consumistico in cui il più nuovo dei prodotti diventa già vecchio dopo una manciata di Instagram Stories, emergere significa elevarsi dalla giungla del tutti-che-raccontano-tutto. Risultato? Riesce ad attirare l’attenzione solo chi ha le migliori competenze narrative. Ecco lo storytelling ed ecco il passaggio fondamentale da history a story.

LA STORIA COME LEVA DI VENDITA

Lo storytelling è diventato uno strumento imprescindibile per avvicinare la marca al consumatore. Attraverso il potere della narrazione, il messaggio tocca la sfera emotiva, vero motore di ogni processo decisionale. Per questo lo storytelling non è più solo una modalità di comunicazione, ma è parte integrante della vendita: una leva ancor più indispensabile online per prodotti legati ad un acquisto esperienziale che il digitale non sa offrire. Pensiamo all’industria del lusso o del profumo e a beni che, più di altri, il consumatore desidera provare sulla propria pelle. Il compito dello storyteller è agganciare la sfera emotiva del consumatore ed evocare un ricordo vissuto nella vita reale in modo così potente e persuasivo da trasformarlo in acquisto. Lo storytelling è il mezzo con cui valori, ideali, filosofia e unicità di un brand diventano un tutt’uno con il self-portrait del consumatore, con il suo desiderio di raccontarsi al mondo attraverso un prodotto elitario. In questa ottica, la storia – personale e di marca – è l’impulso che muove il click. E lo storyteller è l’artefice di questa relazione intima, duratura e preziosa tra brand e cliente

STORYTELLING DEL LUSSO

L’online ha imposto anche ai brand del lusso la ricerca di un giusto equilibrio fra il mantenimento dell’eredità culturale che li caratterizza e il trasferimento dei loro valori attraverso un’esperienza digitale ben diversa da quella sensoriale. Lo storytelling emozionale colma questo gap esperienziale e restituisce al consumatore il lato intangibile del lusso, l’allure, il portamento dell’acquisto esclusivo.

Un’efficace narrazione di marca crea più di una reazione emotiva. Genera fiducia e costruisce un legame anche con le generazioni più fluide e difficili da fidelizzare: i Millennials. Questo perché attraverso le storie, le aziende hanno la possibilità di veicolare i propri valori e ingaggiare gli story-listener su tematiche di interesse e attualità, instaurando un dialogo autentico e leale. Rispetto alla comunicazione pubblicitaria che investe l’audience con un messaggio sintetico, incisivo e verticale, lo storytelling relazionale gioca su uno story-set trasversale e più ampio. La strategia di narrazione investe così parallelamente online e offline, parole e immagini: dal sito web ai social media, dal punto vendita alla comunicazione aziendale fino al videostorytelling.

Uno story-show crossmediale e di durata è l’anima dello storytelling: un progetto e non un’azione unica e irripetibile, per ritornare a costruire con le marche una comunicazione di valore.

 

Nel B2C come nel B2B, non lasciare il tuo capitale narrativo nel cassetto.

Dai voce al tuo brand.

 

Con Parole Tue.

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